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Mauro Corona: “La vita ti succede, non la puoi programmare”


Doveva essere una mattina come le altre, fatta di gesti consueti: sveglia-treno-università-treno-casa, non potevamo immaginare che mercoledì il nostro solito viaggio mattutino ci avrebbe portato verso un’avventura.

Strano ma vero era una giornata di sole, nemmeno una nuvola in cielo. Scesa dal treno, non ti aspetti di incontrare Mauro Corona che passeggia in zona università, con la sua divisa d’ordinanza: bandana e scarponi. Tanto meno pensi che se lo fermerai, ti inviterà a prendere un caffè. 

Eppure succede. Succede di ritrovarsi seduti al tavolino di un bar alle 9 del mattino con uno scrittore e un’amica a bere caffè corretto. 

È l’evento che ti sorprende, a cui assisti incredulo, come se non fossi lì per davvero. Diventa uno di quei racconti che ripeterai all’infinito, finché chi ti sta attorno non si stuferà di sentirlo. Finché ci sarà qualcuno che ancora non conosce quella storia, tu non sarai stanco di ripeterla.

Quando succede rimani spiazzato, cerchi di raccogliere ogni dettaglio, imprimere ogni momento. Davvero, non vuoi perdere nemmeno un secondo di un evento tanto grandioso.

“Allora ragazze, lo prendiamo un caffè?”

Io e Michela accettiamo volentieri l’invito di Mauro Corona, senza sapere esattamente quello che ci aspetta. Il primo pensiero è “Che cosa stiamo facendo?“, il secondo “Lo stiamo facendo per davvero?“, ma non c’è tempo per le risposte: in un minuto siamo già seduti al tavolo dell’HB Cafe.

Posa giornali e sigaro sul tavolino e tiene in mano le due penne che ha appena comprato. Io siedo alla sua sinistra, Michela gli sta di fronte.

Dopo poche battute ci ritroviamo immerse in uno scambio culturale ed emotivo che ci lascia sbalordite. Mauro Corona racconta di sé, di noi chiede poco, ma forse vede tanto. E’ un abile osservatore, forse ha imparato a leggere anche gli occhi oltre alle parole. Passato il primo quarto d’ora, già analizza le nostre vite, come se ci conoscesse da sempre. Nel nostro incontro fortunato parliamo di tanto: università, sogni, solitudine, amore, giornali, destino, letteratura, sculture, ma a me sembra che gli occhi gli si accendano un po’ di più quando gli parlo di montagna.

Parliamo del mondo: Mauro usa spesso la parola esperienza, ci dice che bisogna saper accettare la sconfitta, dobbiamo attraversarla. I suoi occhi sono profondi, sembrano aver osservato il mondo fino in fondo, sono pieni di cose, emozioni e non fai fatica ad accorgertene. Ci dice “Io sono un provocatore“, ma lo sapevamo già: dopo avergli detto “Noi studiamo Lettere”, ci ha risposto “Allora mi sa che non avete voglia di fare un cazzo”. Non male per uno scrittore.

Ci racconta di figli laureati e di una moglie che non è contenta di vederlo vivere da solo, di Rigoni Stern. Mentre si parla di libri, di scrivere, butta lì una frase che sembra uscita da un testo di John Lennon, ma acquista un nuovo significato: “La vita ti succede, non la puoi programmare”. Ed ecco, sì, ci sentiamo proprio così noi due in questa mattina di novembre. Nulla era programmato, non ci aspettavamo niente, eppure la vita ci è corsa incontro all’improvviso, senza che ce ne accorgessimo. Per un soffio non mi è sfuggita: è stata Michela a scorgere Corona tra i passanti, al solito io cammino guardando tutto e niente.

Il nostro incontro è durato poco meno di un’ora. Se avessi potuto rimanere lì un giorno intero a chiacchierare l’avrei fatto, ma l’orologio gira: per noi era ora di andare in università e per lui di ripartire. Come se un caffè offerto e una conversazione con uno scrittore non fossero un regalo abbastanza grande, Corona decide di regalarci le due penne che ha comprato pochi secondi prima che lo fermassimo: “Ve le regalo! Le ho pagate anche più di quello che costavano!”.

Una delle due penne bic, un cimelio da museo

Una delle due penne bic, un cimelio da museo

Scattiamo una fotoricordo, io gli chiedo una videodedica per i miei genitori e vedo in lui una gentilezza che ancora non avevo notato, un’allegria nello sguardo che sa davvero di serenità e di vita. Ripensando a quello che è stato, mi rendo conto che avrei avuto mille altre domande ancora. Se è destino un giorno ci incontreremo ancora e io avrò le mie risposte. La vita ti succede…

Mauro Corona

Incontro con Mauro Corona

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